Il ransomware è una delle maggiori minacce informatiche a cui si può andare incontro oggi, tuttavia tantissimi utenti non sanno ancora di cosa si tratta.

Di cosa si parla quando si parla di RANSOMWARE?

La traduzione di “ransom” è “riscatto”. Un ransomware è una minaccia informatica che rende impossibile accedere ai propri file salvati su computer. L’utente si ritrova schermate che chiedono il pagamento di un riscatto per poter accedere nuovamente a propri documenti.

Le minacce più “blande” vengono dai ransomware senza criptazione che bloccano l’accesso al sistema operativo, mostrando la famosa schermata che riporta la richiesta di riscatto. Questa si può presentare come una pagina, riportante loghi delle diverse forze armate, che avvisa di aver trovato materiale compromettente sul vostro computer.

Un’altra questione è quella invece dei ransomware criptati, come l’ormai famoso CryptoLocker.
CryptoLocker è una delle minacce ransomware che sta facendo più danni tra gli utenti del web. Non blocca l’accesso al computer ma cripta i nostri file attraverso un sistema di cifratura ad elevato livello di sicurezza. La decifrazione dei file è pressoché impossibile. Anche in questo caso, gli utenti visualizzano una schermata che richiede il pagamento di un riscatto al fine di ricevere una password per poter leggere nuovamente i propri file.

Perché il ransomware si sta diffondendo così ampiamente?

Perché funziona! Che siano documenti di business o foto delle vacanze, aziende e privati restano sempre spiazzati quando si trovano davanti alla possibilità di non riavere mai più i propri file, quindi, spesso, accettano di pagare.

E pensare che sarebbe bastato investire molto meno tempo e molti meno soldi seguendo buone pratiche e adottando un sistema di sicurezza informatica.

Come prevenire le minacce ransomware?

L’unica arma furba che abbiano è quindi quella della prevenzione, giocando in anticipo la partita della sicurezza.
Vi riportiamo 5 consigli utili che si possono seguire con facilità.

1. Fare backup dei dati – Prendete l’abitudine di salvare copie dei vostri dati su un hard disk esterno o in cloud per ogni evenienza.

2. Backup programmato – Se avete paura di dimenticarvi il salvataggio giornaliero dei file, adottate un sistema di backup programmato come AuraBunker che salverà automaticamente in cloud copie dei vostri dati ad ogni chiusura di sessione lavorativa o a orari prestabiliti.

3. Occhio alle email di phishing – Nessuna banca chiederà mai via email di inviare o modificare le vostre credenziali di accesso, nessun organo di Polizia Giudiziaria vi notificherà un atto allo stesso indirizzo di posta su cui ricevete le offerte dal vostro ecommerce preferito, quindi state attenti e segnalate i messaggi sospetti come spam.

4. Tenere aggiornati i software – I cyber criminali sfruttano spesso falle presenti nei più diffusi software, per questo è importante mantenerli aggiornati; anche in questo caso, se avete timore di dimenticarvi, preferite applicativi in grado di aggiornarsi automaticamente.

5. Tenere separati i documenti personali da quelli del lavoro – Da un sondaggio sugli interventi di rimozione di malware da dispositivi di lavoro, risulta che un terzo delle infezioni sia causato dall’utilizzo di computer o tablet aziendali da parte di familiari. Meglio quindi avere dispositivi differenti per l’ufficio e per la casa.