Da un recente articolo pubblicato su StartUp Italia è emerso un dato di fatto che avevamo già osservato in agenzia con i nostri clienti del settore industriale: quello che interessa all’utente finale è che le applicazioni funzionino. Punto.

Non importa che sia un’app nativa o una web app. L’importante è che funzioni!

L’utente finale non è interessato a sapere qual è il “motore” che si nasconde dietro all’icona sullo smartphone.

La user experience ottimale prevede che:
1. l’applicazione svolga effettivamente le funzioni promesse;
2. l’applicazione sia veloce;
3. l’applicazione sia facile da usare o, meglio ancora, sia intuitiva e non necessiti istruzioni d’utilizzo.

Qual è la differenza tra sviluppare app native e web app?

Un’app nativa è un vero e proprio software installato su un dispositivo e ha accesso a una o più funzionalità del device stesso.
Una web app risiede invece su un server remoto a cui l’utente accede tramite collegamento internet. È scritta con il linguaggio HTML5, lo stesso dei siti web.

A chi conviene lo sviluppo di web app?

Le web app, sviluppate con linguaggio HTML5, risultano più adatte per impieghi professionali. Aziende e imprese posso chiedere che vengano sviluppate app su misura per le loro esigenze, al pari di siti web personalizzati. La web app potrà essere sempre aggiornata e disponibile online senza dover attendere il controllo di approvazione dei diversi store (Goolge Play, App Store, ecc…).

Quali sono i settori dove è meglio scegliere app native?

Senza dubbio, le app native restano la prima scelta quando si parla di giochi e di servizi che necessitano di comunicare direttamente col dispositivo. Ad esempio, applicazioni che richiedono l’utilizzo della fotocamera o l’accesso alla propria rubrica di contatti.

Breve storia delle app

Senza arrivare a scomodare i repository che raccoglievano tutti i pacchetti di Linux Debian negli anni ‘90, possiamo dire che lo sviluppo delle app native, così come le conosciamo ora, è iniziato nel 2008, quando Steve Jobs ha annunciato la nascita dell’App Store.
In pochi anni poi, come illustra l’articolo di StartUp Italia precedentemente citato, si è visto e letto di tutto sulle loro previsioni di vita e declino. Nel 2010 l’ascesa sembrava inarrestabile, tanto che le più autorevoli firme del giornalismo informatico avevano dichiarato la morte del web per mano delle app.
Oggi, si scrive di rinascita e rivincita del web, riportando il notevole calo del download di app rispetto agli anni precedenti. Per il mercato americano, si parla del 20% in meno confrontando i dati di maggio 2016 e 2015. Tra le principali cause, la saturazione del mercato e la versatilità del linguaggio HTML5 con cui sono sviluppate le web app.

Noi puntiamo sulla rivincita di tutto ciò che è effettivamente utile e che può essere declinato come strumento di business all’interno di strategie di marketing e comunicazione.